"…aggiungete alla vostra fede la virtù, alla virtù la conoscenza…" (2Pietro 1:5)

Magia

Il grande amore di Dio

Il grande amore di Dio

…Giona uscì dalla città, e si mise a sedere a oriente della città;

si fece quivi una capanna, e vi sedette sotto, all’ombra, stando a vedere quello che succederebbe alla città.

E Dio, l’Eterno, per guarirlo dalla sua irritazione, fece crescere un ricino, che montò su di sopra a Giona per fargli ombra al capo;

e Giona provò una grandissima gioia a motivo di quel ricino.

Ma l’indomani, allo spuntar dell’alba, Iddio fece venire un verme, il quale attaccò il ricino, ed esso si seccò.

E come il sole fu levato, Iddio fece soffiare un vento soffocante d’oriente, e il sole picchiò sul capo di Giona, sì ch’egli venne meno, e chiese di morire, dicendo:

“Meglio è per me morire che vivere”.

E Dio disse a Giona:

“Fai tu bene ad irritarti così a motivo del ricino?”

Egli rispose:

“Sì, faccio bene a irritarmi fino alla morte”.

E l’Eterno disse:

“Tu hai pietà del ricino per il quale non hai faticato, e che non hai fatto crescere, che è nato in una notte e in una notte è perito, e io non avrei pietà di Ninive, la gran città, nella quale si trovano più di centoventimila persone che non sanno distinguere la loro destra dalla loro sinistra, e tanta quantità di bestiame?

(Giona 4)

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Parabola del giudice iniquo

 

Il giudice iniquo

In una certa città v’era un giudice, che non temeva Iddio nè aveva rispetto per alcun uomo,

e in quella città vi era una vedova, la quale andava da lui dicendo:

“Fammi giustizia del mio avversario”.

Ed egli per un tempo non volle farlo; ma poi disse fra sè:

“Benchè io non tema Iddio e non abbia rispetto per alcun uomo, pure, poichè questa vedova mi dà molestia, le farò giustizia, che talora, a forza di venire, non finisca col rompermi la testa”.

E  il  Signore disse:

“Ascoltate  quel  che  dice  il  giudice  iniquo.

E  Dio  non  farà  egli  giustizia  ai  suoi  eletti  che  giorno  e  notte  gridano  a Lui,  e  sarà  egli  tardo  per  loro?

Io  vi  dico  che  farà  loro  prontamente  giustizia.

Ma  quando  il  Figliuol  dell’uomo  verrà,  troverà  egli  la fede  sulla  terra?”

(Tratto dalla Bibbia in Luca 18:2 a 8) 

 

Gesù1

 


Tu, sei nostro Padre.

croce (4)

Tu, o Eterno, sei nostro Padre, il Tuo nome, in ogni tempo, è “Redentore nostro”.

(Tratto dalla Bibbia in Isaia 63:16)


Il buon Samaritano

Il buon Samaritano

Ed ecco, un certo dottore della legge si levò per metterlo alla prova, e gli disse:

Gesù74

Maestro, che dovrò fare per ereditare la vita eterna? Ed Egli disse: Nella legge che sta scritto? Come leggi? E colui, rispondendo, disse: Ama il Signore Iddio tuo con tutto il tuo cuore, e con tutta l’anima tua, e con tutta la forza tua, e con tutta la mente tua, e il tuo prossimo come te stesso. E Gesù gli disse: Tu hai risposto rettamente; fà questo, e vivrai. Ma colui, volendo giustificarsi, disse a Gesù: E chi è il mio prossimo? Gesù, replicando disse:

“Un uomo scendeva da Gerusalemme a Gerico, e s’imbattè in ladroni i quali, spogliatolo e feritolo, se ne andarono, lasciandolo mezzo morto. Or, per caso, un sacerdote scendeva per quella stessa via, e veduto colui, passò oltre dal lato opposto. Così pure un levita, giunto a quel luogo e vedutolo, passo oltre dal lato opposto. Ma un samaritano che era in viaggio giunse presso a lui, e vedutolo, n’ebbe pietà, e accostatosi, fasciò le sue piaghe, versandovi sopra dell’olio e del vino, poi lo mise sulla propria cavalcatura, lo menò ad un albergo e si prese cura di lui. E il giorno dopo, tratti fuori due denari, li diede all’oste e gli disse; prenditi cura di lui, e tutto ciò che spenderai di più, quando tornerò in su, te lo renderò”.

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Quale di questi tre ti pare essere stato il prossimo di colui che s’imbattè nei ladroni? E quello rispose: Colui che gli usò misericordia. E Gesù gli disse: Và, e fà tu il simigliante.

(Tratto dalla Bibbia in Luca 10:25 a 37)


Il seminatore

Parabola del seminatore

Or come si radunava gran folla e la gente d’ogni città accorreva a Lui (Gesù), Egli disse in parabola:mani15

Il seminatore uscì a seminare la sua semenza, e mentre seminava, una parte del seme cadde lungo la strada e fu calpestato e gli uccelli del cielo lo mangiarono.

Ed un’altra cadde sulla roccia, e come fu nato seccò perchè non aveva umore.

Ed un’altra cadde in mezzo alle spine, e le spine, nate insieme col seme, lo soffocarono.

Ed un’altra parte cadde nella buona terra, e nato che fu, fruttò il cento per uno………

Or questo è il senso della parabola:

Il seme è la Parola di Dio. Quelli lungo lacuore4 strada sono coloro che hanno udito, ma poi viene il diavolo e porta via la Parola dal cuore loro, affinchè non credano e non siano salvati.

E quelli sulla roccia sono coloro i quali, quando hanno udito la Parola, la ricevono donna99con allegrezza, ma costoro non hanno radice, credono per un tempo, e quando viene la prova, si traggono indietro.

E quel ch’è caduto fra le spine, sono donna208coloro che hanno udito, ma se ne vanno e restano soffocati dalle cure e dalle ricchezze e dai piaceri della vita, e non arrivano a maturità.

E quel ch’è in buona terra, sono coloro i quali, dopo aver udita la Parola, la ritengono in cuore onesto e buono, e portano frutto con perseveranza.bibbia22

(Tratto dalla Bibbia in Luca 8: da 4 a 15).


Parabola del servitore spietato

      Il servitore spietato

….Perciò il regno dei cieli è simile ad un re che volle fare i conti coi suoi servitori. E avendo cominciato a fare i conti, gli fu presentato uno, ch’era debitore di diecimila talenti. E non avendo egli di che pagare, il suo signore comandò che fosse venduto lui con la moglie e i figliuoli e tutto quanto aveva, e che il debito fosse pagato. Onde il servitore, gettatosi a terra, gli si prostrò dinanzi, dicendo: Abbi pazienza con me, e ti pagherò tutto. E il signore di quel servitore, mosso a compassione, lo lasciò andare, e gli rimise il debito. Ma quel servitore, uscito, trovò uno dei suoi conservi che gli doveva cento denari; e afferratelo, lo strangolava, dicendo: Paga quel che devi! Onde il conservo, gettatosi a terra, lo pregava dicendo: Abbi pazienza con me, e ti pagherò. Ma colui non volle; anzi andò e lo cacciò in prigione, finchè avesse pagato il debito.

Or i suoi conservi, veduto il fatto, ne furono grandemente contristati, e andarono a riferire al loro signore tutto l’accaduto. Allora il suo signore lo chiamò a sè e gli disse: Malvagio servitore, io t’ho rimesso tutto quel debito, perchè tu me ne supplicasti; non dovevi anche tu aver pietà del tuo conservo, com’ebbi anch’io pietà di te? E il suo signore, adirato, lo diede in man degli aguzzini fino a tanto che avesse pagato tutto quel che gli doveva.

Così vi farà anche il Padre mio celeste, se ognun di voi non perdona di cuore al proprio fratello.

(Tratto dalla Bibbia in Matteo 18:23 a 35)

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Il ricco stolto

 

Il ricco stolto

 

La campagna d’un certo uomo ricco fruttò copiosamente; ed egli ragionava così fra se medesimo: Che farò, poichè non ho dove riporre i miei raccolti? E disse: Questo farò: demolirò i miei granai e ne fabbricherò dei più vasti, e vi raccoglierò tutto il mio grano e i miei beni, e dirò all’anima mia: Anima, tu hai molti beni riposti per molti anni; riposati, mangia, bevi, godi. Ma Dio gli disse: Stolto, questa notte stessa l’anima tua ti sarà ridomandata; e quel che hai preparato, di chi sarà?  Così è di chi tesoreggia per sè, e non è ricco in vista di Dio.

(tratto dalla Bibbia in Luca 12:13)

 

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Conclusione  

E che giova egli all’uomo se guadagna tutto il mondo e perde l’anima sua?

(tratto dalla Bibbia in Marco 8:36)