Il Signore e gli idoli
Così parla il Signore:
“Non imparate a camminare nella via delle nazioni, e non abbiate paura dei segni del cielo, perchè sono le nazioni quelle che ne hanno paura.
Infatti i costumi dei popoli sono vanità; poichè si taglia un albero nella foresta e le mani dell’operaio lo lavorano con l’ascia; lo si adorna d’argento e d’oro, lo si fissa con chiodi e con i martelli perchè non si muova.
Gli idoli sono come spauracchi in un campo di cocomeri, e non parlano; bisogna portarli, perchè non possono camminare.
Non li temete! perchè non possono fare nessun male, e non è in loro potere di far del bene”.
Non c’è nessuno pari a te, Signore; tu sei grande, e grande in potenza è il tuo nome.
Chi non ti temerebbe, re delle nazioni?
Poichè questo ti è dovuto; poichè fra tutti i saggi delle nazioni e in tutti i loro regni non c’è nessuno pari a te.
Ma costoro tutti insieme sono stupidi e insensati; non è che una dottrina di vanità; non è altro che legno; argento battuto in lastre portato da Tarsis, oro venuto da Ufaz, opera di scultore e di mano d’orefice; sono vestiti di porpora e di scarlatto, sono tutti lavoro d’abili artefici.
Ma il Signore è il vero Dio, egli è il Dio vivente, e il re eterno; per la sua ira trema la terra, e le nazioni non possono resistere davanti al suo sdegno.
“Così direte loro:
Gli dèi che non hanno fatto i cieli e la terra scompariranno dalla terra e da sotto il cielo”.
Egli, con la sua potenza, ha fatto la terra, con la sua saggezza ha stabilito fermamente il mondo; con la sua intelligenza ha disteso i cieli.
Quando fa udire la sua voce, c’è un rumore d’acque nel cielo; egli fa salire i vapori dalle estremità della terra, fa guizzare i lampi e la pioggia e sprigiona il vento dai suoi serbatoi; ogni uomo allora diventa stupido, privo di conoscenza; ogni orafo ha vergogna delle sue immagini scolpite; perchè le sue immagini fuse sono menzogna e non c’è soffio vitale in loro.
Sono vanità, lavoro d’inganno; nel giorno del castigo periranno.
A loro non somiglia Colui che è la parte di Giacobbe; perchè Egli ha formato tutte le cose, e Israele è la tribù della sua eredità.
Il suo nome è:
Il Signore degli eserciti.
(Tratto dalla Bibbia in Geremia capitolo 10)
